Marea nera, ignorati gli esiti dei controlli sicurezza prima dell'esplosione
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Giovedì 13 Maggio 2010

La Bp era consapevole dell'esistenza di alcuni gravi problemi strutturali e di equipaggiamento della Deepwater Horizon, appena alcune ore prima dell'esplosione della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico. Nel secondo giorno di audizioni presso la commissione Energia della Camera dei Rappresentanti (la camera bassa del parlamento americano) i documenti trasmessi e i rapporti di alcuni responsabili delle aziende coinvolte suggeriscono che, tanto la Bp - proprietaria del pozzo - che la Transocean - proprietaria della piattaforma - che la Halliburton, che costruì la struttura di cemento che alloggia il pozzo, ignorarono l'esito di alcuni controlli chiave nelle ore immediatamente precedenti l'esplosione del 20 di aprile, test che indicavano carenze nel sistema di sicurezza. "Risulta che le compagnie non sospesero le operazioni e questo ha significato la morte di 11 operai e una catastrofe ambientale nel golfo", ha dichiarato Henry Waxman, citato dal Guardian. Il presidente della commissione ha preteso una risposta sul perché le operazioni di pompaggio non vennero sospese. L'audizione alla commissione della House of Representatives è stata molto più severa di quella avvenuta il giorno precedente al Senato.
Intanto ieri il presidente Usa Barack Obama aveva proposto una tassa supplementare di un centesimo di dollaro a barile a carico delle compagnie petrolifere per finanziare la sicurezza (chissà su chi andrebbero a ricadere): i fondi supplementari raccolti con la nuova gabella, stimati in 118 milioni di dollari l’anno, andrebbero a finanziare un programma di risposta ai rischi di marea nera. L'Amministrazione Obama ha suggerito inoltre di alzare a 1,5 miliardi di dollari il tetto per gli indennizzi.
Oggi infine dovrebbe essere posizionata una nuova cupola, più piccola rispetto alla precedente, che aveva fallito il suo compito, per riuscire a “incappucciare” il pozzo petrolifero da cui continuano a sgorgare le migliaia di litri di petrolio che stanno inquinando il Golfo del Messico. La cupola, del peso di circa due tonnellate, è installata da robot sul fondale ad una profondità di circa 1.500 metri.