Vulcano sommerso rischio tsunami in Italia
PDF Stampa
Lunedì 29 Marzo 2010

Rischio tsunami per Campania, Calabria e Sicilia a causa dell'attività del vulcano Marsili, il più grande d'Europa, sommerso a 150 chilometri dalle coste campane. L'allarme è del presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, che interpellato dal Corriere della Sera ha rivelato i risultati delle ultime ricerche effettuate sul vulcano, la cui vetta del cratere è a 450 metri dalla superficie del mare. ''Potrebbe succedere anche domani. Le ultime indagini compiute dicono che l'edificio del vulcano non è robusto e le sue pareti sono fragili. Inoltre abbiamo misurato la camera di magma che si è formata negli ultimi anni ed è di grandi dimensioni. Tutto ci dice che il vulcano è attivo e potrebbe eruttare all'improvviso'', ha detto Boschi.

Il Marsili ha una struttura imponente, lunga 70 chilometri e larga 30. Intorno si sono osservate diverse emissioni idrotermali con una frequenza ultimamente elevata e proprio queste, unite alla debole struttura delle pareti, potrebbero causare crolli ancora più pericolosi delle eruzioni. ''La caduta rapida di una notevole massa di materiale - spiega Boschi - scatenerebbe un potente tsunami che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri''. Secondo Boschi, quello che servirebbe ''è un sistema continuo di monitoraggio, per garantire attendibilità. Ma è costoso e complicato da realizzare. Di sicuro c'è che in qualunque momento potrebbe accadere l'irreparabile e noi non lo possiamo stabilire''.