Energie rinnovabili: l'Italia fanalino di coda in Europa
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Venerdì 12 Marzo 2010

L’Italia è il paese del sole, ma non lo sfrutta. Anzi, preferisce acquistare all’estero l’energia pulita di cui ha bisogno. La Commissione Europea ha diffuso le previsioni dei paesi membri, sulle singole politiche energetiche. Obiettivo della Ue, secondo il cosiddetto “Pacchetto Clima”, è produrre il 20% dell’energia da fonti rinnovabili, entro il 2020. Su 27 stati solo l’Italia, Belgio, Danimarca, Lussemburgo e Malta, prevedono di non raggiungere la quota prefissata. Nonostante lo Stivale abbia un potenziale solare enorme, e un sistema di agevolazioni che non ha pari nel resto d’Europa, rimane negli ultimi posti nello sfruttamento delle energie rinnovabili. Lo Stato italiano, invece di correre ai ripari, ha stabilito di sopperire alle proprie mancanze ricorrendo all’acquisto di energie “verdi” da paesi terzi, in particolar modo da Montenegro, Svizzera, Albania, Croazia e Tunisia. Le nazioni più virtuose sono la Germania, la Svezia, la Spagna e la Polonia, le quali non solo raggiungeranno il nobile obiettivo, ma saranno in grado perfino di superarlo.