Report, anche una finanziaria del Titano nell'inchiesta che riguarda Berlusconi
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Mercoledì 20 Ottobre 2010

Tornano di attualità in tv e su tutti i giornali italiani i paradisi fiscali, le società off shore, l’allegro mondo della finanza spregiudicata. Dopo le ridenti spiagge dell’Isola di Santa Lucia (dove si cela l’arcano del proprietario della casa di Montecarlo abitata da Tulliani, il cognato scomodo di Gianfranco Fini) siamo finiti questa volta ad Antigua, isoletta di 240 kmq nel paradiso del Mar dei Caraibi, sole e spiagge chilometriche, una gustosa cucina creola e graziose fanciulle. A raccontare le meraviglie di Antigua su Rai3 però non è stata Licia Colò con la sua trasmissione Alle Falde del Kilimangiaro, bensì la più algida Milena Gabanelli. Che questa volta ha spedito il buon Paolo Mondani in un paradiso (paesaggistico) ancor più ridente del Monte Titano, quell’isola di Antigua in cui Berlusconi avrebbe fatto qualche affaruccio.
E poi figuriamoci se nell’inchiesta di Report sulle ville del Premier ad Antigua non finiva coinvolta anche una finanziaria di San Marino.
L’inchiesta della Procura di Milano parte da una verifica di Bankitalia (era il 2008) alla Banca Arner di Milano. Nelle ispezioni emergono sette società, che i media definiscono genericamente “off shore”, da cui transitano partite “anomale”. Due società hanno sede in Lussemburgo (Centocinquantacinque e la Karsira holding), una in Liechtenstein (Tempus Immobilien), una è olandese (Elemata), una di Madeira (Grumus Consultadoria) e finalmente arriviamo alla società anonima Eurofin di San Marino. Quindi c’è il link ad Antigua, con la finanziaria Flat Point Development Ltd. L’operazione che la riguarda è partita da un conto corrente in Banca Arner, attribuito a Silvio Berlusconi, ed è un’operazione da 22 milioni di euro (per l’edificazione di un complesso turistico) che arriva appunto ad Antigua passando da Lugano. Ed è a questa operazione immobiliare che si rifà Report, scatenando le ire di Ghedini, l’avvocato del Premier, e la solita bagarre politica. Per la cronaca, l’attenzione della magistratura è concentrata non solo sulla società di Antigua ma anche sulle due lussemburghesi.
Tornando alla Eurofin, peraltro finanziaria "storica" del Titano, basta aver avuto un contatto con la banca da cui è partito il tutto per essere additata: perché per i media (e anche Report, purtroppo, ci ha abituato) quando si tratta di San Marino pare perfino che sia da considerare reato il fatto che una finanziaria intrattenga rapporti con una banca. E infatti pronta arriva la smentita, o meglio la spiegazione, del direttore di Eurofin che spiega a San Marino Rtv: “Il nostro rapporto con Banca Arner si è limitato ad un'unica operazione per conto di un nostro cliente, avvenuta nel 2002 e relativa al rimpatrio di capitali per il primo scudo fiscale. Tutta la documentazione è stata consegnata nel 2009 all’Agenzia di Informazione Finanziaria, dietro richiesta, che non ha mosso alcun rilievo e non ha trovato nulla da eccepire in merito alla correttezza del nostro operato”. Appunto, questo basta per essere tirati in ballo in un'inchiesta giornalistica.
 

IL SISTEMA FINANZIARIO DI SAN MARINO