Uif: San Marino filone investigativo Riciclaggio: segnalazioni anche per Scudo
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Lunedì 18 Ottobre 2010

In Italia aumentano le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette. E il "Caso San Marino" è sotto la lente d'ingrandimento dell'Uif, l'Unità di Informazione Finanziaria, uno dei filoni su cui si è concentrata l'attività investigativa.

Per la precisione, nel 2009 l'Unità di Informazione Finanziaria ha ricevuto complessivamente 21.066 segnalazioni, di cui 20.660 per sospetto riciclaggio e 406 per sospetto finanziamento di terrorismo, con un incremento complessivo, rispetto al 2008, di oltre 6.400 unità. Lo evidenzia il ministero dell'Economia nella ''Relazione sull'attività di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo'' riferita al 2009 e depositata in Parlamento. Sempre nel corso del 2009 la Uif ha adottato 14 provvedimenti di sospensione su operazioni per un valore complessivo di oltre 29 milioni di euro.


IL DATO ITALIANO: PESANO LOMBARDIA E LAZIO
Per quanto riguarda le segnalazioni per sospetto riciclaggio, tra le regioni italiane figurano in testa Lombardia (5.656) e Lazio (3.044). Molto inferiore il numero delle segnalazioni provenienti dalle regioni Sud. Questo ''può trovare una giustificazione - si legge nella relazione del Tesoro - anche nella considerazione che i proventi delle attività criminali vengono reinvestiti maggiormente presso le piazze finanziarie più sviluppate''. Inoltre la correlazione tra segnalazioni sospette e Pil di ciascuna regione ''sembra sottolineare come il luogo nel quale l'attività di riciclaggio si realizza sia determinato dalla domanda di fondi espressa dall'economia legale''. In ogni caso ''il basso numero di segnalazioni provenienti dalle regioni ad alto tasso di criminalità dipende anche dai probabili condizionamenti ambientali che subiscono i soggetti deputati all'inoltro delle segnalazioni''.


IL CASO SAN MARINO. SCUDO FISCALE, 250 SEGNALAZIONI
Dalla Relazione 2009 emerge anche che nel corso del 2009 e dei primi cinque mesi del 2010 la Uif ha ricevuto dagli intermediari oltre 250 segnalazioni di operazioni sospette attinenti allo scudo fiscale. Tra i filoni investigativi sui quali è stato concentrato un particolare impegno nel 2009, emergono le operazioni legate ai traffici della Camorra, i controlli delle operazioni con la Svizzera e San Marino e i fenomeni degli schermi fiduciari, cartolarizzazione di crediti e polizze vita. Per quanto riguarda infine la vigilanza sugli intermediari bancari, si segnalano le iniziative assunte dalla Banca d'Italia, sempre nel 2009, ''nei confronti degli intermediari italiani che intrattengono rapporti con l'Istituto Opere di Religione (Ior); l'obiettivo - si legge nel documento – è stato quello di richiamare gli intermediari ad una corretta applicazione degli obblighi antiriciclaggio, in relazione alla natura dello Ior assimilabile a quella di banca insediata in un Paese extracomunitario a regime antiriciclaggio non equivalente''.