Yacht battente bandiera sammarinese sequestrato per contrabbando doganale
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Venerdì 13 Agosto 2010

Una barca a vela, “battente” bandiera sammarinese, del valore di oltre 150 mila euro, è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza di Trieste per il reato di contrabbando doganale. Il sequestro è stato eseguito dal Reparto Operativo Aeronavale delle Fiamme Gialle del capoluogo giuliano, su mandato del Giudice per le Indagini Preliminari di Trieste, in una darsena della riviera romagnola, dove la barca, immatricolata nella Repubblica di San Marino, era ormeggiata.
Lungo oltre dieci metri, cabinato, lo yacht era stato fermato circa due mesi fa da una vedetta delle Fiamme Gialle di Trieste. I Finanzieri si sono insospettiti per la documentazione, trovata a bordo, relativa sia a lavori di manutenzione, sia a spese di ormeggio e di soggiorno in marine croate, tutte riconducibili a un cittadino italiano.

Al termine delle indagini, l'uomo è risultato l'effettivo ed esclusivo utilizzatore della barca ed è stato denunciato dalla Guardia di Finanza alla Procura di Trieste per il reato di contrabbando doganale. Secondo l'attuale normativa comunitaria, infatti, l'imbarcazione estera non può essere introdotta nelle acque nazionali condotta da chi, accertato come esclusivo utilizzatore, risulti cittadino italiano (o comunitario) senza aver pagato l'IVA per l'importazione nell'Unione Europea, che in questo caso era di 28 mila euro.