Scoperto falso medico con attestati della Repubblica di San Marino
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Lunedì 19 Luglio 2010

Nei giorni scorsi i Finanzieri della Compagnia di Tolmezzo, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale carnico, hanno portato a termine una vasta indagine di polizia giudiziaria e tributaria nei confronti di un falso medico. Da tempo sotto la lente ispettiva un residente in provincia di Udine, esercitava abusivamente le attività di fisioterapista e medico specialista in ortopedia. Il servizio dei finanzieri tolmezzini - articolatosi in due fasi, la prima delle quali mirata all'accertamento delle fattispecie penalmente rilevanti, la seconda finalizzata ai rilievi di natura fiscale - ha interessato un arco temporale di oltre 2 anni.

Già nel mese di settembre 2009 all'indagato è stato notificato il provvedimento, a firma dell'A.G. carnica, di conclusione delle indagini preliminari nei suoi confronti e di rinvio a giudizio per i reati di esercizio abusivo di professione, truffa aggravata, ricettazione, indebita percezione di erogazioni, falso ideologico, false informazioni al pubblico ministero. L'indagato è risultato sprovvisto di un regolare titolo di studio legittimante l'esercizio della professione medica. In possesso di un diploma di ragioniere ideologicamente falso - nonché di numerosi attestati rilasciati dalla Repubblica di San Marino e non spendibili sul territorio italiano - il presunto medico prestava la propria attività con evidente rischio per la salute dei "pazienti".
Questi ultimi, ignari della composizione di sostanze, creme ed unguenti loro somministrati, erano all'oscuro dei potenziali effetti collaterali. Oltre alla ricettazione e all'esercizio abusivo della professione l'indagato è stato altresì rinviato a giudizio per il reato di truffa aggravata dai danni cagionati - atteso che ha percepito compensi da privati cittadini promettendo loro guarigioni insperate - e di indebita percezione di erogazioni dalla Regione FVG - avendo fruito di un contributo in materia di edilizia agevolata per l'acquisto della prima casa, omettendo di comunicare che l'immobile sito nel comune di residenza veniva in parte adibito a studio professionale.
Nel corso delle indagini di polizia giudiziaria i finanzieri della Compagnia di Tolmezzo hanno raccolto le testimonianze di oltre 40 persone e sequestrato lettini adibiti a prestazioni mediche, unguenti per massaggi, album fotografici che immortalavano il "professionista" all'opera.

Conclusa l'indagine penale ed ottenuto dall'A.G. il nulla osta all'utilizzo di dati e notizie in ambito fiscale, l'attenzione delle Fiamme Gialle si è indirizzata sul versante tributario, con l'effettiva quantificazione dei clienti del "professionista" e del suo giro d'affari maturato "in nero". Ad insospettire i finanzieri, infatti, era stato il tenore di vita condotto dal falso medico/fisioterapista, non in linea con le cifre esigue contenute nelle dichiarazioni fiscali presentate all'erario. Al termine dell'attività di verifica sono stati constatati elementi positivi di reddito non dichiarati per oltre 230mila euro, compensi non dichiarati ai fini IVA per oltre 140mila euro, con un IVA dovuta di circa 30mila euro. Il soggetto in argomento è risultato evasore totale: ai fini delle imposte dirette per gli anni 2007 e 2008; ai fini IVA per gli anni dal 2005 al 2008.