Fisco, evasione da 22 mld in 5 mesi Il "carosello" da solo ne vale 1,4
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Mercoledì 23 Giugno 2010

Vale quasi quanto la manovra biennale varata dal governo, la somma dei redditi non dichiarati al fisco scoperta dalla Guardia di finanza in soli 5 mesi. La cifra, da capogiro, ammonta a 22,2 miliardi di euro. Ad essa bisogna aggiungere omessi versamenti Iva per 3,1 miliardi. E bisogna tener conto che 7,9 miliardi di euro sono sfuggiti al fisco, occultati dai 3.790 evasori totali; e altri 4,3 miliardi sono frutto di evasione internazionale, messa in atto attraverso l'esportazione di capitali in paradisi fiscali e trasferimenti fittizi di residenza di società e persone fisiche. Il tutto tra gennaio e maggio 2010. Le Fiamme gialle hanno reso noto il bilancio dell'attività svolta nei primi cinque mesi di quest'anno in occasione dell'anniversario per il 236° dalla fondazione del Corpo. Le celebrazioni si sono svolte ieri a Roma, allo stadio dei Marmi, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. “La ricreazione è finita sia in Italia che in Europa - ha detto quest'ultimo - e se per decenni abbiamo pensato che la politica venisse prima dei numeri ora abbiamo capito che i numeri devono venire prima della politica”.
Nino Di Paolo, il nuovo Comandante delle Fiamme Gialle, che ha preso il posto di Cosimo D’Arrigo proprio nel corso della cerimonia di ieri, ha sottolineato che quello attuale “è un momento delicato per la crisi economico-finanziaria che influenzerà il nostro di pensare e agire. La Guardia di Finanza ne è consapevole. Gli illeciti finanziari, le frodi fiscali, il riciclaggio, la criminalità organizzata: questi sono i nostri nemici”.
E a proposito di lotta all'evasione fiscale, gli oltre 22 miliardi sfuggiti a tassazione scoperti nei primi 5 mesi dell'anno rappresentano quasi il doppio dell'evasione accertata nello stesso periodo 2009 (13,7 miliardi) e circa i due terzi di quella riscontrata tutto lo scorso anno (33,6 miliardi). Dei quasi 4 mila evasori totali, che non avevano mai presentato la denuncia dei redditi, 1.390 sono stati denunciati per la gravità della loro condotta.
Sul fronte del 'sommerso', tra gennaio e maggio le Fiamme gialle hanno identificato 12.927 lavoratori irregolari, di cui 8.937 completamente in nero, impiegati da 3.477 datori di lavoro.
Inoltre hanno accertato un'evasione Iva da 1,4 miliardi solo dalle cosiddette frodi "carosello", quelle, cioè, messe in atto tramite imprese "cartiere", costituite solo per far girare fatture false, che acquistano merci da altri Paesi comunitari e da San Marino in sospensione d'Iva, le rivendono applicando l'imposta e poi omettono di versare le somme all'erario, svanendo nel nulla. Quello che manca è il dato disgregato, per capire quanti di questi 1,4 miliardi sottratti al fisco tramite il “carosello” sia transitato da San Marino, per cui è stato fatto il consueto distinguo.