Freedom Flottilla: per Tzipi Livni la scelta era tra opzioni cattive
PDF Stampa
Martedì 01 Giugno 2010

“Di sicuro c'è un danno politico, ma in Medio Oriente la scelta è tra opzioni cattive. L'altra era dimostrare di condividere che Gaza sia controllata da Hamas e di non essere capaci di fermare la nave''. Intervistata dal Corriere della Sera, l'ex ministro degli Esteri e capo dell'opposizione israeliana Tzipi Livni spiega così di appoggiare l'azione delle forze israeliane. “A raccontare il caso sono le immagini - afferma la leader del partito Kadima -. Non è questione di versione israeliana, è questione di verità: il primo soldato entrato nella nave - dice – è stato picchiato da un sacco di gente. Nel modo più violento. All'inizio, i soldati non hanno reagito. Fino a quando la brutalità è stata tale che l'unico modo per salvare le proprie vite era reagire''.
Livni respinge l'ipotesi dell'incursione in acque internazionali, ''il posto - afferma - secondo consiglieri giuridici era legale. E prima dell'azione militare Israele aveva offerto di consegnare la merce a Gaza tramite noi o l'Egitto''.


FARNESINA CONFERMA: SONO 6 GLI ITALIANI DETENUTI IN ISRAELE
Sono sei e non quattro gli italiani detenuti in Israele. Lo ha precisato la Farnesina, "sulla base degli ultimi dati acquisisti". Oltre ai quattro di cui già si sapeva, sono in stato di fermo in un carcere israeliano due italiani con doppia cittadinanza: un italo-tedesco e un italo-giordano. Tutti e sei, ha aggiunto la Farnesina, saranno visitati oggi da un funzionario dell'ambasciata italiana a Tel Aviv.