Manifestazione del Pdl: è scontro sui numeri
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Lunedì 22 Marzo 2010

Come da copione, è guerra sui numeri. Sabato scorso a Roma, per il Pdl c’erano un milione di sostenitori scesi in piazza, per la Questura non più di 150 mila persone. Dal palco romano, Denis Verdini aveva scaldato la folla affermando che la manifestazione aveva raggiunto la considerevole quota di 1 milione di partecipanti. Dati subito smentiti dalla Questura. Quest’ultima calcola il numero delle folle, triangolando i dati sul numero di pullman arrivati in loco, dei treni speciali, i filmati degli elicotteri con la superficie degli spazi adibiti a ricevere i manifestanti. Si arriva così a un numero approssimativo, ma plausibile. Durante ogni occasione del genere c’è sempre disparità tra le presenze dichiarate dagli organizzatori e quelle confermate dalle autorità. In questo caso l’anomalia è rappresentata dalla dura contestazione dei vertici del Pdl alla Questura. L’onorevole Gasparri è entrato a piedi pari sul questore di Roma, Giuseppe Caruso, accusandolo di avere avuto “una crisi etilica”, che gli avrebbe fatto perdere il lume della ragione, sottovalutando l’effettivo numero dei partecipanti alla manifestazione. Sulla questione è intervenuto duramente il ministro degli Interni, Roberto Maroni: “Si sta alimentando uno scontro che non esiste. Questo è un autogol clamoroso, soprattutto in materia di comunicazione. Al Viminale ci sono persone serie, i dati forniti sono sempre reali”. A dar man forte a Maroni ci pensa il segretario dell’Associazione funzionari di polizia, Enzo Letizia, “il calcolo dei partecipanti è problema di quinta elementare, tenuto conto che il numero massimo per metro quadro è di 4 persone, che i funzionari hanno visto le riprese effettuate dagli elicotteri per l’intera durata della manifestazione e che è nota la superficie della piazza e delle vie adiacenti”.