Rimini, Emma Petitti: "Bene l'abolizione del test di ingresso a medicina”
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Mercoledì 21 Maggio 2014

 

RIMINI - "L'annuncio appena fatto dal ministro dell'Istruzione Stefania Giannini di voler cambiare il sistema di reclutamento delle matricole per medicina, abolendo i test di accesso, è in linea con i contenuti della proposta di legge che ho firmato e che è stata presentata alla Camera nel marzo scorso – spiega il deputato PD Emma Petitti -. Le nuove regole saranno presentate dal ministro entro fine luglio, ma già abbiamo alcune anticipazioni: dall'anno accademico 2015/2016 la valutazione per medicina avverrà alla fine del primo o del secondo anno di università e il modello a cui ci si ispira è quello francese, che prevede l'immatricolazione aperta a tutti e poi la selezione basata sugli esami sostenuti e sul merito degli studenti. Si tratta di una prima vittoria per chi, come noi del PD, si è battuto per anni contro il sistema iniquo del numero chiuso. La nostra iniziativa parlamentare, infatti, propone l'abolizione dei test di accesso per tutti i corsi di laurea e la loro sostituzione con un sistema di selezione basato sul superamento di un numero minimo di esami negli anni di corso, pur rimanendo disponibili a forme di valutazione del curriculum dell'intero anno. In questo modo la selezione potrà avvenire non sulla base dei risultati di un test da compilare in appena 90 minuti su domande che spaziano su discipline che poco e nulla hanno a che fare con le competenze richieste ad un futuro medico o architetto, ma sulla valutazione di un intero e ben definito percorso di formazione in cui potranno emergere davvero il merito e la capacità. Il merito può e deve essere valorizzato attraverso un sistema di selezione da individuare nel percorso di studi e non nell'accesso. In questo modo è lo stesso diritto allo studio a promuovere il merito. Chiediamo pertanto al ministro Giannini di aprire immediatamente un confronto con il Parlamento, a partire dalle proposte di legge già presentate come la nostra, al fine di individuare un percorso legislativo efficace che assuma innanzitutto il principio del superamento di tutto il sistema dei test come strumento di selezione per l'accesso alle università. Solo in questo modo sarà possibile vincere la sfida per avere un sistema paese più competitivo e nello stesso tempo garantire alle nostre giovani generazioni una effettiva parità di opportunità nel costruire il proprio futuro".