Marco Gatti sull’arresto di Pietro Berti: “E’ una vicenda privata, nessun provvedimento del Pdcs"
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Giovedì 23 Gennaio 2014

 

SAN MARINO - Pietro Berti, medico di base di San Marino nonché politico democristiano, ex Capo di Stato, è stato arrestato con l’accusa di aver molestato diverse sue pazienti. La notizia ha fatto il giro del mondo, ma i primi commenti, sul Titano, sono molto prudenti.

L’indagine giudiziaria a carico di Berti ha avuto un’accelerata al seguito della segnalazione da parte dell’Istituto per la Sicurezza Sociale. L’iter della vicenda è stato sinteticamente spiegato dal Segretario di Stato alla Sanità, Francesco Mussoni, fra l’altro collega di partito ed ex Presidente democristiano. Mussoni non si è sbilanciato in commenti ma, in una breve intervista rilasciata alla Tv di Stato, ha spiegato come “L’ISS ha avviato indagini disciplinari, al seguito di alcune segnalazioni, già nel settembre 2013. L’iter procedurale è stato seguito secondo le leggi vigenti e poi si è avviato il procedimento giudiziario che ha portato alle vicende di questi giorni (ovvero l’arresto, ndr)”.

Anche il segretario politico del Pdcs, Marco Gatti, non si sbilancia, e afferma che “Si tratta di una “questione privata che non riguarda la politica. Oggi credo sia doveroso rispettare le famiglie coinvolte in questa vicenda, e poi prima di dare qualsiasi giudizio è necessario aspettare l’esito delle indagini per avere un quadro più chiaro”. Marco Gatti ha aggiunto anche che il Pdcs almeno per il momento “non prenderà nessun provvedimento” nei confronti di Berti che, lo ricordiamo, fa parte del Consiglio Centrale, ovvero del ‘parlamentino’ Pdcs, “finché non ci saranno ulteriori elementi ad aggravarne la sua posizione”. Di rigore la conclusione di Gatti: “L’indagato ha diritto alla difesa, come tutti, e va rispettato”.