Frontalieri, mini-Aspi e previdenza: gli emendamenti di Arlotti alla Legge di stabilità
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Mercoledì 11 Dicembre 2013

 

Sono una settantina gli emendamenti alla Legge di stabilità sottoscritti dal deputato PD riminese Tiziano Arlotti, di cui una decina che lo vedono come primo firmatario. Di tutti i provvedimenti, ben 68 sono stati dichiarati ammissibili.

"Siamo nel momento cruciale del percorso alla Camera, in cui i provvedimenti vengono discussi in commissione Bilancio e si deciderà se inserirli o no nella Legge di stabilità – commenta il deputato -. Sono numerosi quelli su cui sto tenendo alta l'attenzione per la loro ricaduta sul territorio, a partire da quello sui lavoratori frontalieri che intende stabilizzare la franchigia di 6.700 euro, introducendo quindi a regime il beneficio vigente per l'anno 2013. Nei giorni scorsi avevo sollecitato anche il presidente del Consiglio sul problema: proprio in questi giorni chi varca ogni giorno i confini nazionali per prestare la propria opera all'estero si è trovato costretto a pagare la seconda rata di acconto Irpef per il 2014 calcolata sul 100 % dell'imponibile. La gravità della situazione è evidente, e l'emendamento è il primo strumento per far valere i diritti dei lavoratori frontalieri Il passaggio successivo ovviamente sarà quello di una legge ordinaria che li tuteli anche con forme di carattere previdenziale, assistenziale, sanitario e sul fronte degli ammortizzatori sociali".

Il parlamentare è al lavoro anche sul tema della mini-Aspi, oggetto di un ulteriore emendamento. "Restano questioni di copertura finanziaria, ma continueremo a insistere fino alla fine per ridurre le settimane di contribuzione richieste per accedere alle tutele previdenziali". Non manca un nutrito pacchetto sul tema della previdenza e dei trattamenti pensionistici "in una logica perequativa e che consenta di ritagliare risorse per gli adeguamenti pensionistici all'inflazione, con particolare attenzione agli assegni al di sotto dei 3mila euro”.

Fra i provvedimenti firmati da Arlotti anche quello relativo all'antincendio per le strutture ricettive con meno di 50 posti letto e quello relativo alle concessioni demaniali, "separando nettamente la questione dei canoni pertinenziali - sottolinea - dal tema delle concessioni balneari, su cui visti anche i numerosi emendamenti presentati il Governo si sta impegnando per avanzare una proposta organica che preveda anche di arrivare alla Legge delega".

Da segnalare infine il provvedimento che allenta il patto di stabilità per i Comuni, in particolare per gli interventi sull'assetto idrogeologico. "Abbiamo chiesto che vengano esclusi dai vincoli del patto di stabilità gli investimenti contro il dissesto e per la messa in sicurezza del territorio - conclude Arlotti -, dando priorità a quelli che vedono un cofinanziamento da parte dei Comuni e altri soggetti istituzionali".