Politica Braccio di ferro tra Usa e Cina su Google e il Dalai Lama
23/02/2010
Senza fine il braccio di ferro tra Washington e Pechino. Il governo cinese è tornato a rimproverare la Casa Bianca, per il contestato e osteggiato incontro bilaterale tra il presidente Obama e il Dalai Lama, il leader tibetano in esilio. “Chiediamo che prendiate in considerazione seriamente la posizione cinese e prendiate misure credibili per rimediare ai danni fatti - ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Qin Gang, auspicando che Washington - assuma misure concrete per sostenere lo sviluppo armonico delle relazioni sino-americane”. Washington contrattaca ribadendo l’accusa rivolta alla Cina, di essere dietro al cyber-attacco subito da Google e da altre aziende del settore statunitensi. Secondo autorevoli quotidiani, come il Financial Times e il New York Times, gli attacchi sono partiti dai computer dell'Universita' di Shangai Jiatong e dalla scuola vocazionale di Lanxiang, entrambe nella provincia dello Shandong. Anche in questo caso i cinesi rimandano l’accusa al mittente. Sempre per bocca di Qui Gang “la accuse che ci hanno rivolto sono prive di fondamento e le contestiamo fermamente”.

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